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Silvia Allulli… modella e mamma multitasking

L’entusiasmo non le manca mai. Il tempo, invece, a volte si fa tiranno presa com’è dai sorrisi di sua figlia, da una casa da portare avanti e da mille progetti da realizzare. Di una cosa c’è da starne certi: Silvia Allulli nella vita non ha di che annoiarsi. Sempre alle prese con mille faccende, con il chiodo fisso della fotografia che le permette di realizzare scatti meravigliosi e puntare a raggiungere traguardi da favola. Ad appena 24 anni, un seguito crescente sui social e una naturale predisposizione verso l’eleganza, il ruolo di mamma e fotomodella le calza a pennello. Ma non è tutto. I suoi principali hobby sono la scrittura (dove è già a metà di un libro Fantasy “che spero di pubblicare presto”), la Moda (“conto di aver finito la collezione che sto progettando per l’estate 2020”, lei che ha studiato Moda e Costume, diplomandomi presso l’Istituto Statale d’Arte di Firenze) e infine recitare, “che penso sia stato il trampolino di lancio maggiore negli ultimi anni”. Insomma, tanta carne al fuoco. Da Prato, la città in cui vive con la famiglia, è pronta a giocarsi le proprie carte per varcare il mondo dello spettacolo che sinora ha potuto assaporare dalla soglia. “Qualche minuscolo ruolo l’ho avuto ma mi piacerebbe poter, un giorno, collaborare e lavorare in un film o una serie tv, poiché sento di potercela fare. Vorrei che mia figlia si innamorasse di qualcosa come io amo questo mondo, non per fama ma per felicità interiore. Ecco, con la recitazione e affini è così per me!”.

A volte però il mondo dello spettacolo può “spaventare”. 

Io non lo giudico semplicemente perché non lo conosco abbastanza. Mi auguro solo che mia figlia possa un giorno esserne vicina consapevolmente, insegnandole che in qualunque cosa ci si arriva col sudore della propria pelle, con i propri sacrifici e con le proprie gambe… non tramite insulsi o compromessi che vanno a sminuire la persona e non renderla più la stessa.

Ripartiamo dai social, un modo importante per farsi conoscere.

I social sono il mezzo di comunicazione più potente attualmente, tramite essi si è capace di influenzare positivamente o negativamente una vasta gamma di persone. Uso Instagram per condividere sprazzi di vita quotidiana della mia famiglia, del mio gigantesco cane e del mio drago barbuto… ebbene sì, ho anche un rettile in casa!). Vorrei rappresentare l’immagine di una mamma che si sente bene con se stessa, nonostante i chilogrammi di troppo del parto ancora da smaltire o i capelli sempre raccolti per paura che la figlia possa strapparteli per gioco. Dei social amo le foto “vere”: quelle foto che raccontano qualcosa attraverso uno sguardo, un posto specifico… insomma quelle foto che appena le guardi ne puoi come sentire l’odore gradevole!






Cosa non ti piace?

Mi infastidiscono immagini che deridono le persone altrui. Chi è sicuro di sé non ha necessità di corbellare gli altri per esaltare se stesso. E poi: i social mi rubano giusto il tempo delle disattenzioni di mia figlia; quando lei dorme o è impegnata coi giochi, io ne approfitto per navigare online e captare ciò che mi può tornare utile, piacere o divertire. Dei social si, se ne può vivere con le giuste accortezze; spartire con i followers una determinata cosa che viene apprezzata e poi dà i suoi frutti… non ci vedo nulla di male. Caso contrario è vendersi pur di apparire e arrivare in alto senza il minimo sforzo.

Riallacciamoci al mondo della fotografia.

La vocazione per la fotografia è nata dalle serie tv e film. In effetti suona strana come cosa ma anche nel cinema sussiste la fotografia ed è questa che mi ha avvicinato al mondo del “davanti alla telecamera o camera”. Volevo posare anche io come facevano gli attori, interpretarne un ruolo visivo e statico e rivedermi proiettata su di uno schermo per poi esclamare “Ehi! Ma sono io, wow”, notandone delle espressioni che -magari- giornalmente non assumo. Amo farmi fotografare, non per manie di protagonismo, bensì perché mi infatua tale arte e l’idea di scoprire vari lati del mio corpo e volto pronti a sfoggiare svariate espressioni! Un grazie particolare va a mio fratello che mi ha spronata a proseguire su questa strada.

A livello fotografico quindi stai compiendo i tuoi passi…

Mi ritengo una neofita, dacché ho instaurato con tale strada un approccio di divertimento assoluto. Ho cominciato proprio per valutarne le probabilità dell’essere portata o meno per affrontare una macchina fotografica e un giorno mi son detta “Vai Silvia, il tuo obiettivo è l’obbiettivo, non ha i denti e non può divorarti, sii tu a farlo”. E così ho fatto: ho tentato di divorare il contesto senza farmi prendere da ansie ma, piuttosto, lanciarmi in un’impresa più grande di me e portare a casa, passo dopo passo, un pezzetto di me in carta fotografica (o file elettronico!) e un pezzetto di me fuori dalla vita reale.

Cosa rappresenta per te la fotografia?

La fotografia mi ha dato e tolto, un po’ come nel mondo odierno fanno le persone. Ha ricaricato come una batteria il mio essere donna, non solo come corpo ma come figura totale e spirituale. Mi sono trovata in vesti differenti dalle mie che, però, mi hanno calzato a pennello ma non perché io fossi particolarmente adatta a portarle ma perché nella vita o tenti di trovare il positivo e il bello nelle cose diverse dal tuo solito, o rimani sempre fermo sui tuoi passi e non andrai mai avanti.

Non solo fotografia, ma l’arte di esprimersi a 360 gradi.

Penso che la formazione più grande sia stata il teatro. Mediante esso ho scoperto uno smisurato e ricco lato di me che non conoscevo, da quello mi sono appassionata sempre più al cinema e al suo contorno sprizzante. Ho avuto l’opportunità di lavorare sul set con la cantante Federica Abbate, con i produttori della Vigorsol in un piccolissimo spot e conoscere quante più persone possibile tramite casting e provini. Poi sono rimasta incinta e ho accantonato momentaneamente questa passione sfrenata. Penso che buttarsi con la consapevolezza del non sapere a cosa si va incontro abbia i suoi pro e contro: contro perché non sai mai se quello che vai a fare è una totale perdita di tempo o un rischio, pro perchè nonostante tutto fa parte del bagaglio della vita fare quante più esperienze anche se queste non sempre vanno in porto. L’importante è provarci, meglio un fallimento di un rimpianto!

Lontana dalle luci dei riflettori: pregi e difetti di Silvia Allulli?

I miei pregi sono quelli che una volta erano difetti. Le esperienze di vita mi hanno plasmato in positivo e posso oggi urlare di essere una persona molto generosa e sempre aperta al prossimo. Ho una pazienza invidiabile (grazie figlia mia per questo pregio!) e a livello fisico ho sempre pensato che la mia voce (essendo molto profonda) fosse una carenza notevole quando, grazie all’Accademia del Doppiaggio di Iansante e Pedicini, mi dissero che invece avevo del potenziale ed una voce particolare e bella, differente dal solito sentire.

Come ti piace essere nel quotidiano?

Esibizionista no, casinista si! Mi piace ridere e far sorridere, anche se la giornata parte col piede sbagliato, mi faccio carico di ciò e la volgo al termine con quello giusto. Nel quotidiano vesto molto sportiva, considerato che sto intraprendendo la via del Pilates e dello Yoga, senza contare la collezione moda di abbigliamento sportivo che ho in progetto proprio per queste bellissime discipline!

Cosa bolle in pentola?

Nel mio futuro mi vedo sposata, mamma di almeno 2 figli, chissà magari un altro cane gigantesco e al posto del rettile un bel pappagallo! Mi auguro che le mie tre passioni più grandi (scrittura fantasy, moda e recitazione) possano plasmarsi e diventarne un lavoro a tempo pieno e, assolutamente, diventare insegnante di Pilates e Yoga. Insomma, tutto riunito in un grande cerchio; un cerchio dove è inclusa mia figlia e il mio compagno che sono la mia più grande soddisfazione di cui vado fiera, un cerchio di passioni che si toccano tra di loro dedite a crearmi un lavoro che ami, un cerchio da cui spero mia figlia possa trarne ispirazione e crescere con se stessa.. insomma.. il cerchio della vita.

Luca Fina

 

CONTATTI SOCIAL
Facebook Silvia Allulli
Instagram @silviaallulli
CREDITS FOTOGRAFICI
Allulli Matteo
Bacci Stefano
Pantani Alvaro
Parlanti Lorenzo

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