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Baby Benny e quella scelta non facile: Mondiali (dei grandi) sì, Mondiali no

Vicini ai francesi per l’incendio della cattedrale di Notre Dame di Parigi a poche ore dalle selezioni mondiali di Rennes. Bisogna guardare avanti.

Dunque. Prima le date: Settecolli 21-23/6; Eurojrs a Kazan (Rus) 3-7/7; Mondiali a Gwangju (S.Cor) 21-28/7; Eyof a Baku (Aze) 20-28/7; Tricolori estivi di categoria a Roma 1-7/8; Mondiali jrs a Budapest 20-25/8. Da finire groggy se una nuotatrice, magari quattordicenne, dovesse essere presente a tutti  i sopra elencati  eventi in calendario. Al di là della rapidissima successione, il dubbio rimane ed assale un po’ tutti i protagonisti. Benedetta Pilato, ad oggi, non sa se ci sarà ai Mondiali dei grandi in Corea per i quali s’è qualificata nei 50 rana. I tecnici  Vito D’Onghia e Max Di Mito si stanno confrontando con il d.t. azzurro Cesare Butini per valutare cosa togliere dal calendario senza tregua per l’estate di Benny, la tarantina precoce che può essere schierata dalle gare ragazze a quelle assolute passando per juniores e cadette. Rinunciare al pass iridato assoluto? Non è più solo un’ipotesi ma niente è ancora deciso. Si valutano le varie opzioni, al di là dei desideri e al di là del fatto che a 15 anni c’è chi ha vinto le Olimpiadi. Se è vero che le carriere si allungano, le medesime carriere vengono ormai anticipate perchè si va dove il talento ti porta. A 14 anni, Di Mito proteggeva e seguiva la Pellegrini ai Mondiali di Barcellona e poi la portava agli Eurojrs di Glasgow, nel 2019 eventualmente chi seguirà in Corea la fenomenale pugliese? Si parla del c.t. della giovanile Walter Bolognani, o del personal trainer della ranista, che entrando in nazionale andrebbe incontro al tradizionale rito delle matricole, si troverebbe a fianco di campioni olimpici ma anche di compagni nati nel 2001 come Burdisso e Ceccon. Ma soprattutto ciò che conta sarebbe la possibilità di un’esperienza iridata assoluta a quella età, e di scontare la classica prima volta in un contesto così impegnativo che poi aiuta per il resto della carriera (a 16 anni Paltrinieri debuttò ai Mondiali di Shanghai). Insomma non sarà una decisione facile da prendere. Bisogna essere saggi e lungimiranti al tempo stesso, e a prescindere dalle medaglie giovanili che Benny potrebbe conquistare. Un sogno mondiale in una trasferta suggestiva e pesante da un lato, un rimandare l’occasione per consentire una crescita più graduale. Due visioni opposte per una decisione non facile. Come la pensiamo? Modulando allenamenti e gare, selezionando al meglio ogni momento e fatica, ma provando il grande passo, evitando ogni tipo di trauma, cercando un tuffo oltre i limiti. Lo sport è una magnifica sorpresa momento dopo momento. Il futuro non sai mai decifrarlo davvero.

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